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Fare anima, un'esperienza di dialogo con se stessi

 Fare anima non è un'azione terapeutica in senso vero e proprio: non prevede necessariamente diagnosi e azioni di cura, solo un dialogare con la propria anima e prendersi cura di lei. Per questa ragione  anche  l'esperienza di Jodorowski, grande artista ed esploratore della mente, rientra a pieno titolo in questo cammino, come tutta l'esperienza di Arteterapia e Fare arte.
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Sono tanti i modi di Fare anima
Il racconto  Fare anima preferisce i racconti alle descrizioni.  Utilizza la parola, il discorso, preferisce però il racconto: un'esperienza con un prima un durante ed un dopo, alla descrizione: il mondo è così e così.  Fare anima ama la trasformazione, più che i punti fermi e le certezze.
Il linguaggio figurato. le immagini, i simboli, le metafore sono elementi importanti. Non amano venire interpretati: Fare anima non è  un'attività enigmistica alla scoperta di un rebus, con un'unica soluzione, ma un modo diverso di parlare. Arteterapia e fare arte insegnano molto in questo.
L'attenzione alle intuizioniFare anima rispetta l'intuizione. Non la divinizza, sa che la mente umana non sempre coglie le vere intuizioni, sa che nemica dell' all'intuizione è la superstizione,  sorellastra intollerante ed ottusa, distributrice di comode e false certezze ed imbrogli. E' però attenta ai segni che arrivano, non per interpretarli (Fare anima ama poco le interpretazioni) ma per coglierne gli stimoli, aperti, multidirezionali, che propone.
-L'attenzione al fareFare anima è interessata al cambiamento, alla vita. Per questo stimola la trasformazione. Non la impone, non ne impone i tempi ma sa che è questa la strada della vita.
L'attenzione al corpo.  Il corpo è un luogo importantissimo del fare anima. Il superamento del dualismo mente-corpo avviene attraverso partiche, più ancora che per mezzo di discorsi. Il corpo del Fare anima è fisico e allo stesso tempo carico di simboli. Ha un proprio linguaggio che deve essere capito, per mezzo dell'interazione, che utilizza la ragione assieme al simbolo e all'immagine per costruire un dailogo nuovo.
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Fare anima E' un'espressione usata per primo da James Hillmann per descrivere il processo di ricerca interiore basato sull'esperienza immaginale. Hillmann è stato un importantissimo esponente della psicoanalisi  junghiana, da cui si è poi staccato per portare avanti una ricerca di tipo personale. Non ha fondato una vera e propria scuola anche se molti si richamano a lui in vario modo. Recentemente Selene Calloni Williams  e Vittorio Caprioglio hanno ripreso questo termine nei loro libri per indicare un approccio alla ricerca interiore  basato su elementi simbolici che vengono accettati e fatti propri, prima di venire spiegati. In certi casi il processo di Fare anima non prevede l'interpretazione dei fatti ma stimola il rapporto dialogico con le nostre parti interiori.  
 è un modo diverso di esplorare la tua interiorità: non direttivo, non giudicante, pronto all'ascolto, attento ai simboli, alle immagini, all'arte in ogni sua forma. Non è un marchio garantito da copyright ma un mondo incantato dai mille sentieri. In questo spazio cerchiamo di mostrarne alcuni.
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